Ho voglia di andarmene. Ho voglia di fare un viaggio, sai uno di quelli belli, lunghi, esplorativi, nuovi. Voglio respirare aria diversa. Voglio vedere un azzurro del cielo diverso. Ho voglia di camminare con una cartina nella tasca posteriore dei pantaloni, magari perderla (le perdo sempre) e girare seguendo l'istinto, perdendomi in strade ma ritrovandomi nel mondo. Ho voglia di scattare una fotografia. Ho voglia di appendere una tua foto, quella foto che ho scelto, sulla parete di camera mia. Ricordati che anche su quella, voglio la dedica. Magari sul retro. Così solo io so dov'è e solo io posso leggerla. Un pò come quel tuo bigliettino scritto su un post-it di Diddle che mi nascosi dentro la busta con gli orecchini di Londra. Ce l'ho ancora sai? Il biglietto. (Anche gli orecchini). Ecco, io vivo per quelle piccole cose. Per un ricordo da portare nel portafogli, per ricordare l'istante in cui lo lessi. Un secondo della mia vita.
Consideriamo che io viva, non so, 85 anni. Quel biglietto sarebbe un secondo su 2680560000 secondi. Però è stato un secondo da battito del cuore accelerato.
Mi fa ridere ricordare i tempi passati. Eravamo così piccole, ma così grandi.
Mi ritengo una buona persona. Non per vanatrmi, ma mi ritengo si una buona persona.
Beh è anche grazie a te.
Maledetto caldo.
Ti lascio con questo intervento perchè Trenitalia mi attende.
Ora posso lasciarti qualcosa ogni volta che voglio.
Peggio per te, ti avviso.
domenica 19 giugno 2011
venerdì 17 giugno 2011
E se trovi l'ispirazione...
E' questione che nella vita bisogna trovare qualcuno che viaggi sulla tua stessa linea d'onda.
Anche perchè se tu viaggi su un'onda anomala e l'altra persona viaggia sull'ondina artificiale della piscina dell'Acquafan la strada che si può percorrere insieme non è tanta.
Bisognerebbe avere qualcuno che ti tiene per mano su quell'onda anomala. Qualcuno che provi i tuoi stessi brividi. Qualcuno che veda il mondo dalla tua stessa altezza.
Perchè io su quell'onda sono felice. E poi sono triste. Sono il padrone del mondo. Poi il mondo è padrone di me. Controllo le amozioni. Ma subito dopo loro prendono il potere. Amo. Ed odio.
Respiro la vita, e poi fumo una sigaretta. Sono passata alle Camel. Silver o light. In base alla condizione della mia gola. Peso 49 kg. Dicono che l'amore faccia bene. Io da quando sono in amore non faccio che trasformarmi sempre più lentamente in uno scheletro ambulante. Bah. Del resto l'eccezione che conferma la regola ci deve sempre essere. Io sono quell' eccezione. E non solo in amore.
Trovo l'ispirazione in momenti fugaci delle mie giornate per scrivere due righe. A volte anche tre.
L'altra sera mi sono ritrovata a casa, pennino, carta e la sola luce della candele a scrivere.
Anche perchè se tu viaggi su un'onda anomala e l'altra persona viaggia sull'ondina artificiale della piscina dell'Acquafan la strada che si può percorrere insieme non è tanta.
Bisognerebbe avere qualcuno che ti tiene per mano su quell'onda anomala. Qualcuno che provi i tuoi stessi brividi. Qualcuno che veda il mondo dalla tua stessa altezza.
Perchè io su quell'onda sono felice. E poi sono triste. Sono il padrone del mondo. Poi il mondo è padrone di me. Controllo le amozioni. Ma subito dopo loro prendono il potere. Amo. Ed odio.
Respiro la vita, e poi fumo una sigaretta. Sono passata alle Camel. Silver o light. In base alla condizione della mia gola. Peso 49 kg. Dicono che l'amore faccia bene. Io da quando sono in amore non faccio che trasformarmi sempre più lentamente in uno scheletro ambulante. Bah. Del resto l'eccezione che conferma la regola ci deve sempre essere. Io sono quell' eccezione. E non solo in amore.
Trovo l'ispirazione in momenti fugaci delle mie giornate per scrivere due righe. A volte anche tre.
L'altra sera mi sono ritrovata a casa, pennino, carta e la sola luce della candele a scrivere.
Quel foglio è finito nel bidone.
E inizia così...
Inizia così l'ennesiama avventura online.
Inizia così, con la richiesta di mettere nero su bianco (online) brevi sprazzi della mia vita.
Si, ti voglio rendere partecipe quindi sono qui che già scrivo queste poche, introduttive e mal pensate, righe.
E' il 16 giugno. Fa caldo. E la mia voglia di vivere oggi è sotto le scarpe. No anzi. Ho voglia di andare a ballare, ma nessuno può venire. Vieni tu?
Sono qui che creo simpatici mazzetti di figurine dell'Esselunga. Il mazzetto di Nemo, quello di Cars, di Up e non mi ricordo. Tutti mi criticano per la mia passione per i cartoni. Li guardo e li riguardo. Mi piacciono e rido. Sarò bambina, si, dormo ancora con i peluches ok, ma sono anche una bambina che ha letto Omero e Virginia Woolf. Quindi non ci vedo niente di male se ogni tanto mi concedo un cartone.
Ah, a proposito di Virginia. Orlando. E' una promessa.
Fa caldo. vado a bere il secondo Estathè.
Si sa mai che poi ci prenda gusto a scrivere qui.
Ci manca solo questa.
Maledetta te.
Inizia così, con la richiesta di mettere nero su bianco (online) brevi sprazzi della mia vita.
Si, ti voglio rendere partecipe quindi sono qui che già scrivo queste poche, introduttive e mal pensate, righe.
E' il 16 giugno. Fa caldo. E la mia voglia di vivere oggi è sotto le scarpe. No anzi. Ho voglia di andare a ballare, ma nessuno può venire. Vieni tu?
Sono qui che creo simpatici mazzetti di figurine dell'Esselunga. Il mazzetto di Nemo, quello di Cars, di Up e non mi ricordo. Tutti mi criticano per la mia passione per i cartoni. Li guardo e li riguardo. Mi piacciono e rido. Sarò bambina, si, dormo ancora con i peluches ok, ma sono anche una bambina che ha letto Omero e Virginia Woolf. Quindi non ci vedo niente di male se ogni tanto mi concedo un cartone.
Ah, a proposito di Virginia. Orlando. E' una promessa.
Fa caldo. vado a bere il secondo Estathè.
Si sa mai che poi ci prenda gusto a scrivere qui.
Ci manca solo questa.
Maledetta te.
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